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Resistenza italiana
Quel punto di luce

 

di Luca Canali                                                              copertina libro

1977, pp. 104 - € 8,00                                                   

 

 

Le testimonianze qui raccolte ricostruiscono alcuni profili di combattenti per la libertà e il martirio di Leonessa, un paese sull'altipiano dominato dal Terminillo, che nel 1944 fu teatro di una strage nazista.

 

Luca Canali, nato nel 1925, operò nella clandestinità a contatto con i gruppi "Giustizia e Libertà".

Ha insegnato Lingua e Letteratura Latina all'Università di Pisa e pubblicato diversi libri, fra cui la traduzione dell'Eneide per la Fondazione Lorenzo Valla.

 

In copertina, Roma 10 settembre 1943

 
Il fuoruscito

 

di Giulio Cerreti                                                               copertina libro

pp. 112 - € 12,00                                                   

 

 

Giulio Cerreti si propone in questo libro di raccontare il versante privato di un "fuoruscito".

Egli fu un esule che dovette far tutto da sé, organizzare l'espatrio proprio e della famiglia, trovare lavoro.

Il pezzo più sorprendente del racconto è la costituzione di France-Navigation, di cui Cerretti divenne armatore per organizzare il trasporto di aiuti dall'Unione Sovietica alla Spagna repubblicana. Una compagnia marittima che arrivò a noleggiare 25 navi, che fecero la spola lungo la rotta Murmansk-Bordeaux-Santander.

 

In copertina, la "Owendo", il primo mercantile della compagnia France-Navigation

 
Gli anni di Scelba

 

di Giacomo Calandrone                                                              copertina libro

1975, pp. 224 - € 13,50                                                   

 

 

Gli anni qui rievocati da Giacomo Calandrone sono quelli dal 1951 al 1955.

L'autore approfondisce in quest'opera di grande tensione i temi della realtà sociale, economica, politica siciliana. 

 

Giacomo Calandrone 1909-1975, operaio siderurgico dell’Ilva, espulso dall’Italia per attività antifascista, si rifugiò in Francia, dove venne arrestato e torturato nel 1935. Espulso anche dalla Francia, si rifugiò con altri clandestini a Saint-Etienne. Partì volontario per la Guerra di Spagna e combattè nel terzo battaglione della brigata "Garibaldi". Fu ferito in battaglia, si conquistò sul campo il grado di tenente. Prigioniero in Francia, fu organizzatore della Resistenza francese, partigiano in Italia.

 

 

 
Per Roma

 

di Edoardo D'Onofrio                                                              copertina libro

1983, pp. 288 - € 20,00                                                   

 

 

« La direzione della città deve passare nelle mani del popolo, della gente laboriosa. Roma deve essere democratica nel Comune come lo è nel popolo »: Edoardo D'Onofrio disse queste parole nel 1945. Egli sognava per la sua città uno sviluppo economicamente sano e il riscatto sociale. 

Dopo aver conosciuto la Parigi splendida degli anni Trenta, dopo aver visto liquidare le borgate fatiscenti della vecchia Mosca, D'Onofrio si chiedeva perché Roma dovesse rimanere una capitale parassitaria, e ne denunciava le cause nel programma di arretratezza impostole dalle duecento famiglie più potenti.

 

Nato a Roma nel 1901, Edoardo D'Onofrio si recò nel 1923 clandestinamente a Mosca. Nel 1925, rientrò in Italia, ma nel 1928 venne arrestato e condannato a 12 anni di reclusione. Liberato nel 1934 in seguito a un'amnistia, si trasferì a Terracina, dove venne di nuovo arrestato sette volte in tre mesi. Nel 1935, espatriò in Francia.

Dal 1937 al 1939 fu volontario in Spagna. Durante la guerra, lavorò a Mosca.

 

In copertina, gouache di Ennio Calabria, 1983, Ricordo di Edo 

 
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